lunedì 26 aprile 2010

Una tutela da mettere i brividi


Vorrei approfittare di questa sede per ringraziare pubblicamente l'autovettura fuoristrada con le insegne del APrco Pineta di Appiano Gentile e Tradate che domenica 25 aprile si è preoccupata non solo di tagliarmi la strada, ma anche di prendersi beffe del sottoscritto.

Intorno alle ore 12, nel centro abitato di Castelnovo Bozzente lungo la strada che scende da Beregazzo, alla supersonica velocità di circa 35 Km/h, vedo arrivare detto fuori strada nella direzione opposta e rallentare prima di attraversare la strada per entrare in un cancello. Non appena preso atto del fatto che si era fermato, deduco di poter proseguire senza correre pericoli ma, come talvolta capita in questi casi, forse l'autista stava attendeno il momento giusto per non limitarsi a constringermi a rallentare, ma dover fare una vera e proprio acrobazia per fermarmi in tempo prima di poter sperimentare un contatto diretto con la fiancata del mezzo. Fosse passato subito, almeno sarebbe stato solo imprudente o distratto, in questo modo invece è riuscito a farmi apprezzare la gioia di essere ancora in piedi subito dopo.

Come se non bastasse, alle mie rimostrane il passeggero non ha mancato di sbeffeggiare l'incauto ciclista che osava passare per la stessa strada e addirittura immaginare di poter vantare un diritto di precedenza e difendere la propria incolumità.

Il problema è che non si tratta della prima volta. Qualche tempo fa, più o meno nello stesso tratto di strada ma in direzione opposta lungo la salita, un'esperienza simile aveva letteralmente lasciato il segno. La via in questione è abbastanza stretta perchè due autovetture debbano avere un minimo di attenzione nell'incrociarsi. A maggior ragione, in presenza di una bicicletta o un motorino un sorpasso appare nella migliore delle ipotesi azzardato.

Eppure è proprio quello che è successo. Mentre affrontavo la salita, forse non la stessa macchina con lo stesso cortese equipaggio ma sempre di domenica e sempre un fioristrada con le insegne del Parco, nel tratto più stretto della salita si affianca proprio mentre dall'altra parte sopraggiunge una seconda autovettura. Salvo accorgersi subito dopo che non c'è abbastanza spazio per tutti e tre. La soluzione? Naturalmente stringere a destra incurante di chi potrebbe andarci di mezzo.

Fortuna vuole che il proprietario dell'abitazione lungo quel tratto di strada abbia optato per una siepe e non un muro in cemento armato, ma in ogni caso il ricordo di quei brevi istanti è ancora ben marcato sul braccio.

Niente da dire, un bell'esempio. E complimenti per la tutela.

Geppe

3 commenti:

agostino ha detto...

perdinci... i soliti ignoti? o hai almeno il numero di targa?

Geppe ha detto...

Il numero di targa no. Però ho ben stampato un mente tutto il profilo della fiancata destra.

Insubria Bike Festival Staff ha detto...

alla faccia...
già sporto denuncia alle autorità competenti???