venerdì 7 marzo 2008

Il progetto della centrale va in fumo

Tanto rumore per nulla, verrebbe da pensare leggendo il comunicato del Comune di Castellanza che informa come "la società B.E.C., d’intesa anche con l'Amministrazioni di Olgiate Olona, concorda di sospendere la procedura di autorizzazione relativa al progetto per la costruzione e l’esercizio di un nuovo impianto per la produzione di energia".

Dopo tante discussioni quindi, per ora il progetto tanto contestato viene messo nel cassetto. Già vedo esultare diverse persone (primo tra tutti sicuramente Celso) pronte a cantare vittoria e, su questo non ho dubbi, a strumentalizzare l'intera situazione presentandola come importante successo politico.
Da quanto ho avuto modo di conoscere seguendo la vicenda prevalentemente da osservatore, ci sono invece alcune cose che meritano una riflessione. Prima di tutto, come capita raramente in situazioni del genere, i Sindaci delle città coinvolte, non si sono arroccati su posizioni inattaccabili, ma viceversa sono risultati aperti al confronto, senza tuttavia rinunciare a manifestare le loro perplessità e senza nascondere un parere di fondo sostanzialmente contrario. Un esempio che sarebbe utile si ripetesse più di frequente.

Al tempo stesso, i cittadini questa volta hanno partecipato in misura maggiore a tutte le fasi del dibattito, senza cadute di stile e rivendicazioni dal sapore puramente strumentale che hanno caratterizzato molte discussioni del recente passato (per esempio la questione della stazione FNM, il caso Palio a Castellanza), ma dimostrando prima di tutto di volerci capire di più.

E tutto questo nonostante non siano mancate cadute di stile tipiche di un certi dibattito politico, come ha dimostrato il cotta e risposta opposizione-Giunta delle ultime ore a Castellanza.

Il lato positivo della vicenda, quello che merita di essere ripreso in furuto, è che, nonostante tutto, da parte della popolazione sembra esistere un certo attaccamento alla propria terra, che non si è disposti ad accettare qualsiasi progetto di recupero alla cieca, ma che al tempo stesso si è disposti a valutare qualsiasi proposta.

Inutile negare d'altra parte che questioni come il fabbisogno energetico, l'inquinamneto e lo smaltimento dei rifiuti in qualche modo vanno affrontate, anche a costo di sacrifici e decisioni impopolari, ma da questa storia emerge la possibilità che in futuro nelle decisioni che contano i cittadini sappiano essere più partecipi e più determinanti.
Geppe

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