martedì 11 marzo 2008

un PGT a "crescita zero"






Traggo spunto da questo video sulla lotta al cosiddetto emendemaento "ammazzaparchi", di cui consiglio la visione a tutti gli appassionati del territorio, per una riflessione che riguarda anche Castellanza, la città in cui vivo, ma penso a tutta la Valle Olona, all'Altomilanese e alla regione Lombardia, uno dei territori piu' densamente abitati e inquinati dell'Europa.

Il mio sogno e' che i piani regolatori, i cosiddetti PGT, dei nostri Comuni che dovranno essere approvati nei prossimi mesi (entro fine 2008) abbiano un comune denominatore e cioe' la 'crescita zero'.

Sogno che si pianifichi di non rubare piu' spazio al poco verde che abbiamo, che si dia come unica possibilità di modificare l'urbanistica del territorio il recupero delle aree abitative e industriali dismesse.
Ho negli occhi l'esempio di Castellanza, piena di aree dismesse e fatiscenti dove si ruba l'ultimo fazzoletto verde per costruire della case popolari quando tante altre alternative avrebbero potuto essere prese in considerazione. Cito ad esempio la lotta del
"comitato difendiamo l'area della Madonnina" che è stato bollato dai soliti politici navigati come una iniziativa mirata dei soliti nemici politici ma cela in realtà un ben diverso malessere.


Celso58


6 commenti:

Geppe ha detto...

Quando giro per la Valle e dintorni, una delle cose che mi chiedo più spesso è se non sia possibile vincolare la realizzazione di nuove abitazioni all'utilizzo di aree inutilizzate (e sono veramente tante).
Prima di continuare a sacrificare zone boschive, non è possiible costruire case al posto di tutti quegli scheletri industriali?
Poi, io resto convinto che è molto meglio un palazzo di 10 piani e 30 appartamenti, piuttosto che 30 villette monofamigliari

Celso58 ha detto...

@geppe

vedo che concordi sul principio ma hai una tua visione 'verticale' di sviluppo urbanistico

io abito in una bifamiliare e ho scelto Castellanza proprio perchè rispetto a Busto Arsizio (la città dei 1.000 condomini, ex città delle 1.000 ciminiere) prediligo l'estensione orizzontale.

Insomma preferisco Londra a Milano ma penso che si possano speciallizzare zone e interventi in modo congruo con quanto ci sta intorno.

L'importante e' privilegiare fortemente il recupero delle aree degradate e dismesse.

CC

Geppe ha detto...

Più che altro, ho una visione di sviluppo urbanistico 'intelligente', che dal mio punto di vista significa adattarlo più alla situazione locale che ai gusti.
Personalmente, ai vantaggi della proprietà privata, preferisco la vista di un piano alto. Soprattutto quando intorno ci sono solo villette, magari con pochi metri quadri di giardino intorno prima di un muro di cinta...
Più che altro, proprio perchè siamo in una zona ad alta densità e non mi sembra simpatico impedire alla gente di venire a viverci, trovo più logico pensare prima a utilizzare le aree dismesse, che abbondano in tutti i paesi.
Certo, un palazzo di 20 piani in un piccolo paese non è bello da vedere, ma anche New York ha il suo fascino.
Insomma, se fare tre grattacieli a Milano significa poter sfruttare una porzione di quell'area a parco, ben vengano. E, fatte le debite proporzioni, potrebbe essere un esempio cui ispirarsi

marco angeletti ha detto...

per una volta mi trovo in contrasto con te Geppe...
io sono cresciuto in una villetta a schiera con giardino, forno a legna e barbecue di fuori;in un palazzo di 10 piani non riuscirei proprio a viverci, anche perchè non vedo la giustificazione di dover pagare le spese condominiali per spese che vogliono fare gli altri!!!
se parliamo di ambiente e urbanistica, devo dirti che in un ambiente tipo la valle olona, stanno meglio le villette a schiera che i palazzoni di 10 piani, che stanno meglio in città quali busto arsizio,legnano e gallarate
ti dico in più che non è così semplice come sembra recuperare le aree industriali abbandonate, specie quelle i cui tetti sono in ethernit, di cui la valle è piena: costa molti soldi e ci sono poche aziende specializzati in italia che lo fanno

P.S: mi scuso per la latitanza ma sono un pò impegnato e un pò giù di morale per scrivere...tornerò quanto prima a scrivere e piu polemico del solito!!!

Geppe ha detto...

Beh, Marco, uno dei vantaggi di vivere a un piano alto è proprio quando sei circondato da villette e ti puoi gustare tutti i giorni il panorama. Per me, alzarsi al mattino e vedere le montagne significa inziare bene la giornata.
E per questo, il fatto che la maggior parte delle persone probabilmente non la pensi come me, non mi turba. Anzi.
Certo, se ti trovi in mezzo a palazzi alti uguali se non di più, è tutta un'altra cosa. Ma nel mio caso, si è disposti a sopportare anche certi condomini.

Domenico Finiguerra ha detto...

L’Urbanistica credono di farla i politici e i loro architetti di fiducia. In realtà, semplificando di molto, e me ne scuso, essa è sempre più il prodotto delle spinte operate dagli investitori immobiliari, che a causa della situazione economica dei comuni, hanno gioco facile nell’ottenere una programmazione funzionale al loro ritrono economico immediato. Ai danni delle generazioni future, della bellezza, della reale funzionalità delle nostre città e del patrimonio archietttonico e paesaggistico italiano.
L’unico antidoto, è il coinvolgimento della popolazione, che se adeguatamente informata sui costi e sui benfici delle scelte urbanistiche, può riservare delle piacevoli sorprese.

http://domenicofiniguerra.wordpress.com/