martedì 12 maggio 2009

Un patrimonio di tutti rovinato da pochi

Ottima giornata domenica 3 Maggio per un'escursione in mountain bike all'interno del Parco del Rile Tenore Olona. Temperatura mite, cielo limpido, sentieri quasi buoni (solo un po' troppo umidi a causa dei rovesci dei due giorni precedenti).

Ottima anche la compagnia degli escursionistiai quali le Guide di ASD Emissioni Zero hanno potuto mostrare le bellezze naturali della Valle Olona. Molti di loro non si aspettavano di trovare in un zona più nota per le industrie tessili e cartiere passaggi all'interno dei boschi e scorci di natura che non hanno nulla da invidiare a molte zone dell'Italia più note per natura e paesaggi.

Percorso il tratto Cairate-Castiglione Olona-Cairate attraverso gli scavi archeologici di Castelseprio, parte dell'anello dei lavatoi e le forre dell'Olona e il fondovalle via Torba-Castelseprio, invogliati anche dal divieto di circolazione per i mezzi a motore all'interno del Parco voluto dall'Amministrazione comunale di Castiglione Olona, finalmente liberi di andare senza dover fare troppo caso a fuoristrada con autisti minacciosi, moto da enduro con enduristi poco rispettosi dei divieti e quad liberi di poter scavare lagune impercorribili ai più.

Purtroppo invece abbiamo trovato nell'ordine: immondizia abbandonata a Caronno Corbellaro (molta della quale stanzia in quell'area già dall'escursione dello scorso 1 Marzo), fuoristrada parcheggiati in un prato non troppo distante dall'Agristurismo Cereda, paludi impercorribili scavate da fuoristrada e quad irrespettosi e minacciosi, oltre ai soliti Enduristi della domenica, pronti a deliziarci con la loro poca intelligenza nell'esibirsi in impennate e sgasate all'entrata e all'uscita del guado del fiume (passione di ogni biker, ma non effettuabili dappertutto) a Castiglione Olona, proseguendo così la propria opera di danneggiamento delle sponde del guado stesso. Gli stessi motociclisti sono i fautori di tutte quelle trincee nel tempo scavate all'interno dei sentieri, che rendendo il passaggio delle biciclette (ma anche dei pedoni) praticamente impossibile.

Per noi, che vorremmo continuare nell'opera di promozione di questo lembo di Lombardia molto bello sotto il punto di vista naturalistico ma anche storico-culturale piuttosto che gastronomico, tutti questi gap sono insormontabili in quanto non possiamo, anche se vorremmo, garantire all'escursionista medio in bicicletta dei sentieri per tutti i gusti (anche se potrebbe essere possibile). Infatti, tutti i lavori che vorremmo realizzare per rendere i sentieri tali, sarebbero inutili e vani a causa di tutto quanto elencato pocanzi.

La nostra idea sarebbe di realizzare, grazie al supporto di un'azienda che fa questo genere di lavori (www.4guimp.it), strutture north-shore in legno (passerelle) utili a due scopi: addolcire i passaggi difficoltosi e tecnici in modo da renderli praticabili a tutti e offrire l'opportunità agli amanti delle discipline più adrenaliniche di cimentarsi nelle proprie attività preferite (downhill, free ride, sloop style).

Facile immaginare quanti bimbi potrebbero uscire contenti da un'escursione in Valle Olona che si conclude con il passaggio a pelo dell'acqua dul fiume senza correre rischi.

A questo punto mi chiedo: è possibile che tutto quello che è stato fatto dalle Amministrazioni locali, tutto quello che è stato scritto da noi e dai nostri partner stampa, tutte le lamentale dei privati cittadini (alcuni dei quali minacciati di morte da sedicenti enduristi e fuorsitradisti per aver fatto notare che il transito ai loro veicoli è vietato nelle aree del Parco), tutti i cartelli di divieto e quant'altro, siano uno sforzo vano???

Dove sono le Amministrazioni Provinciali e Regionali (e perchè no, i Ministeri che tanto vogliono rilanciare il turismo, il territorio e le bellezze naturali e storiche italiane) e soprattutto, dove sono la Polizia Forrstale, i Ranger, la Protezione Civile e i fondi per istituire delle Guardie Parco e le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) che potrebbero dare un taglio a questa mancanza di rispetto per l'altrui lavoro e per gli sforzi che le Amministrazioni Locali stanno facendo per rendere la bassa provincia varesina vivibile per tutti??

Domenica noi in escursione c'erano cinque persone di Milano: hanno apprezzato il nostro lavoro di promozione, non pensavano di trovare tutta questa naturalezza nella zona, e si sono detti invidiosi del fatto che noi ci possiamo godere quei sentieri senza dover scappare dalla città; non rendiamo vani gli sforzi di chi sta facendo o che ha fatto molto per far si che tutto ciò esistesse.

Questo è un appello della nostra Associazione alla stampa locale e non, nella speranza di poter sensibilizzare chi potrebbe dare una svolta al sacrilegio del bosco.

Parla una persona non originaria dell'area e che non parla per campanilismo.
Grazie dell'attenzione


Marco Angeletti
Presidente ASD Emissioni Zero

3 commenti:

Marco ha detto...

volevo aggiungere che qualcuno un paio di giorni fa mi ha detto:"io giro nel Parco in moto e quad perchè non ho mai visto i cartelli e poi mi devo allenare"
Beh, bisogna proprio essere cechi per non vederli!!!

Geppe ha detto...

Sei fin troppo gentile.
Troverei più adatti altri termini, anche senza bisogno di tirare in ballo gli abitanti della Repubblica Ceca. :-)

Anonimo ha detto...
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